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Il meccanismo di una frana si può spiegare così: il materiale che costituisce un pendio, una scarpata o una parete rocciosa è attirato verso il basso dalla forza di gravità e rimane in quella posizione finché fattori come la natura del terreno o della roccia, la forma o il profilo del pendio e la quantità d’acqua presente lo mantengono in equilibrio.
Basti pensare ad un castello di sabbia: se non si mette un po’ d’acqua a tenere compatti i granelli, esso non starà mai in piedi, ma se ne mettiamo troppa crolla! Così avviene lungo i pendii: hanno bisogno di una giusta quantità d’acqua per non franare. Le cause che predispongono e determinano questi processi di destabilizzazione del versante sono molteplici, complesse e spesso combinate tra loro.
Oltre alla quantità d’acqua, oppure di neve caduta, anche il disboscamento e gli incendi sono causa di frane: nei pendii boscati, infatti, le radici degli alberi consolidano il terreno e assorbono l’acqua in eccesso.
L’azione dell’uomo sul territorio ha provocato e potrebbe provocare ancora in futuro eventi franosi. Ad esempio, scavando ai piedi di un pendio o a mezza costa per costruire edifici o strade si può causare un cedimento del terreno.
I territori alpini ed appenninici del Paese, ma anche quelli costieri, sono generalmente esposti a rischio di movimenti franosi, a causa della natura delle rocce e della pendenza, che possono conferire al versante una certa instabilità detta energia di rilievo.
Inoltre le caratteristiche climatiche, la distribuzione annuale delle precipitazioni e l’intensa trasformazione dei territori operata dalle attività umane spesso senza criterio e rispetto dell’ambiente (costruzione di strade, piste da sci, nuovi insediamenti abitativi, ecc.) contribuiscono ad aumentare la vulnerabilità del territorio.
se ti trovi all’interno di un edificio
- non uscire fuori in maniera precipitosa: rimanendo all’interno dell’edificio sei più protetto che non stando all’aperto;
- riparati sotto ad un tavolo, un architrave o vicino ai muri portanti; ti proteggono da eventuali crolli:
- allontanati da finestre, porte con vetri ed armadi. Nel cadere potrebbero ferirti;
- non utilizzare gli ascensori, in quanto potrebbero rimanere bloccati ed impedirti di uscire.
se ti trovi in luogo aperto
- allontanati dagli edifici, dagli alberi, dai lampioni di pubblica illuminazione e della linee elettriche e telefoniche, in quanto cadendo potrebbero ferirti;
- non percorrere strade dove è appena caduta una frana; si tratta di materiale instabile che potrebbe rimettersi in movimento;
- non avventurarti sul corpo della frana; anche sa appaiono stabili, possono nascondere insidiose cavità sottostanti;
- non entrare nelle abitazioni coinvolte prima di accurata valutazione da parte degli esperti. Le strutture potrebbero aver subito lesioni strutturali e risultare pericolanti.
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