Protezione Civile
PClogo
   
La protezione civile comunale
Il servizio comunale di protezione civile
Le competenze del Comune
La prevenzione
Centro operativo Comunale
Rischio Sismico
Rischio Frane
Eventi metereologici intensivi
Incendi boschivi
Quadro conoscitivo
Modello di intervento
Regolamento Comunale
Piano evacuazione spiaggie
Elaborati Grafici
 

Il meccanismo di una frana si può spiegare così: il materiale che costituisce un pendio, una scarpata o una parete rocciosa è attirato verso il basso dalla forza di gravità e rimane in quella posizione finché fattori come la natura del terreno o della roccia, la forma o il profilo del pendio e la quantità d’acqua presente lo mantengono in equilibrio.
Basti pensare ad un castello di sabbia: se non si mette un po’ d’acqua a tenere compatti i granelli, esso non starà mai in piedi, ma se ne mettiamo troppa crolla! Così avviene lungo i pendii: hanno bisogno di una giusta quantità d’acqua per non franare. Le cause che predispongono e determinano questi processi di destabilizzazione del versante sono molteplici, complesse e spesso combinate tra loro.
Oltre alla quantità d’acqua, oppure di neve caduta, anche il disboscamento e gli incendi sono causa di frane: nei pendii boscati, infatti, le radici degli alberi consolidano il terreno e assorbono l’acqua in eccesso.
L’azione dell’uomo sul territorio ha provocato e potrebbe provocare ancora in futuro eventi franosi. Ad esempio, scavando ai piedi di un pendio o a mezza costa per costruire edifici o strade si può causare un cedimento del terreno.
I territori alpini ed appenninici del Paese, ma anche quelli costieri, sono generalmente esposti a rischio di movimenti franosi, a causa della natura delle rocce e della pendenza, che possono conferire al versante una certa instabilità detta energia di rilievo.
Inoltre le caratteristiche climatiche, la distribuzione annuale delle precipitazioni e l’intensa trasformazione dei territori operata dalle attività umane spesso senza criterio e rispetto dell’ambiente (costruzione di strade, piste da sci, nuovi insediamenti abitativi, ecc.) contribuiscono ad aumentare la vulnerabilità del territorio.

se ti trovi all’interno di un edificio

  1. non uscire fuori in maniera precipitosa: rimanendo all’interno dell’edificio sei più protetto che non stando all’aperto;
  2. riparati sotto ad un tavolo, un architrave o vicino ai muri portanti; ti proteggono da eventuali crolli:
  3. allontanati da finestre, porte con vetri ed armadi. Nel cadere potrebbero ferirti;
  4. non utilizzare gli ascensori, in quanto potrebbero rimanere bloccati ed impedirti di uscire.

se ti trovi in luogo aperto

    • allontanati dagli edifici, dagli alberi, dai lampioni di pubblica illuminazione e della linee elettriche e telefoniche, in quanto cadendo potrebbero ferirti;
    • non percorrere strade dove è appena caduta una frana; si tratta di materiale instabile che potrebbe rimettersi in movimento;
    • non avventurarti sul corpo della frana; anche sa appaiono stabili, possono nascondere insidiose cavità sottostanti;
    • non entrare nelle abitazioni coinvolte prima di accurata valutazione da parte degli esperti. Le strutture potrebbero aver subito lesioni strutturali e risultare pericolanti.
   

L’operatività comunale in ambito della Protezione Civile viene eseguita dal Comune di Vico del Gargano, con l’ausilio dell’Associazione di Volontariato “Giacche Verdi” – Sezione di Vico del Gargano.